Molti di voi lo avranno notato sull’“emblema” delle Olimpiadi di Vancouver 2010 qui riportato, una forma umana stilizzata composta di parti colorate. Questo simbolo ha una fondamentale importanza per i canadesi, soprattutto per le popolazioni del Nord, e se vi capiterà (spero…) di andare in Canada, lo incontrerete spesso.

Ci è sembrato quindi giusto raccontarvi qualche cosa a proposito.
Immaginate di essere un Inuit, antico abitante delle zone sub-polari canadesi, magari fortunatamente in un periodo “caldo” dell’anno, circondati dalla tipica vegetazione locale, ovvero la tundra. Il punto di riferimento più grande che avete è probabilmente un arbusto nano, alto come un bambino di due anni. Diciamo che avete la necessità di lasciare un punto di riferimento ai vostri compagni di villaggio che arriveranno dopo di voi, magari per trovarsi a cacciare animali, per esempio. Intorno a voi terre brulle, muschi e licheni. Cosa non manca guardandovi attorno? Rocce, tantissime rocce.
Pensate quindi a qualche cosa che possa essere di facile comprensione e veloce da creare, per comunicare con chi ne venga in contatto. Quel simbolo, in inglese è chiamato Inukshuk (plurale InukShuiit).
Questo nome deriva dalla lingua madre degli Inuit canadesi, gli indiani che in tempi antichi popolavano i territori intorno al circolo polare artico. Nella loro lingua, l’Inuktitut, era pronunciato Inuksuk (plurale Inuksuit), mentre in una forma “dialettale” della stessa, l’ Inuinnaqtun, prendeva il nome di Inukhuk.
Letteralmente la traduzione dalla lingua madre indiana è “simile a una persona”. Possiamo paragonare gli Inukshuiit come antenati dei moderni “segnali stradali”, acquistando però un profondo significato spirituale, oltre a quello tipicamente materiale.
Il passato degli InukShuiit.
Gli InukShuiit furono destinati a diversi scopi. Il principale, pensando alla povertà di “mezzi” e alla morfologia del terreno delle terre intorno al circolo polare artico, fu quello della caccia. Venivano eretti una serie di InukShuiit disposti a “imbuto” verso i quali, le donne e i bambini dirigevano i Caribù, facendoli spaventare. Come diversi animali selvaggi, essendo miopi, le statue di roccia erano scambiate per persone reali, quindi gli animali si sentivano in trappola e gli uomini con archi e frecce potevano catturarli per il loro sostentamento.
In altri ambiti, gli InukShuiit erano eretti per indicare la via migliore per un passaggio, utilizzando “le mani” e “le gambe” per segnalare la direzione da prendere. Se erano eretti senza nessun segno particolare, prendevano il nome di cairn (ammassi di pietre) e fungevano da segnaposto per scorte di cibo o rifornimenti.
Come accennato in precedenza, l’Inukshuk oltre a essere una guida “geografica”, è anche una guida “spirituale”. Fuori dai canoni citati in precedenza, erigerne uno in un punto particolare, significava lasciare un messaggio tipo: “Qualcuno è passato di qua”, oppure “questa è la strada giusta/sicura”. Non era strano, infatti, trovare un Inukshuk in punti di raggruppamento, all’ingresso di villaggi o in zone impervie dove è facile sbagliare la strada sicura. Era, e in molti casi è, simbolo di buon auspicio, di benvenuto per gli stranieri e di guida nelle avversità.
Alcuni di essi sono di modeste dimensioni, visibili da grande distanza, e ORIENTATI VERSO LA STELLA POLARE, per non perdere l’orientamento anche nell’inverno artico quando scarseggiano i punti di riferimento naturali, coperti dal gelo e dalla neve.
Il presente degli InukShuiit.
Oggi, molte persone che non ne hanno mai sentito parlare, avranno visto Ilanaaq, il simbolo delle ultime Olimpiadi Invernali di Vancouver. La scelta di tale simbolo porta con sé il messaggio di “Amicizia e accoglienza” tipico delle popolazioni canadesi, e dei nativi.
Dal 1999, quando lo stato del Nunavut, si è separato dai territori del Nord-Ovest, ha adottato come simbolo nella sua bandiera quello dell’Inukshuk.
Il Canada, soprattutto ad Ovest e nei territori del Nord-Ovest, è disseminato di InukShuiit. E’ impossibile non trovarne almeno uno. Oramai, come la Maple Leaf, è un simbolo di riconoscimento del Canada, ne ricorda più a fondo le sue origini e in particolar modo i nativi di questo meraviglioso paese.
Un’ultima annotazione molto importante. Per la tradizione secolare degli Inuit, dato il potere spirituale al quale è associato, è PROIBITO distruggere un Inukshuk.
Curiosità.
Da alcune fonti su internet, sembrerebbe che il simbolo delle Olimpiadi di Vancouver sia stato scelto frettolosamente e non tenendo conto di una particolare indicazione. L’Inukshuk di forma decisamente umana rappresentato, spiega Peter Irniq (a former commissioner of the Canadian Artic territory of Nunavut), è chiamato anche inunnguaq. Fino a qui tutto ok, sennonché tale conformazione di massi era usata per indicare che “in questo luogo qualcuno si è ucciso” o “in questo luogo qualcuno è stato ucciso”.
Viva i designer.
Questo sopra è il nostro Inukshuk, creato presso Moraine Lake.