Cathedral Groove - La foresta incantata.
Percorrendo la HWY numero 4 che parte da Nanaimo alla volta della costa Ovest della Vancouver Island non potete non ammirare il meraviglioso paesaggio interno che richiama molto la nostra Sardegna (appena un richiamo però) contornato da numerosi laghi e fiumi in un contesto collinare con le solite bellissime foreste pluviali che ci hanno reso lieto tutto il viaggio.

In un susseguirsi di cambi di paesaggio la strada si incanala in una valle con vegetazione fittissima che quasi rende necessario l’uso dei fari anche di giorno. Qui attraversiamo il MacMillan Provincial Park, all’interno del quale si trova il suggestivo Cathedral Grove.
Questa parte di foresta, così chiamata per l’estrema somiglianza dei propri “inquilini” alberi ad una gigantesca cattedrale gotica, vi lascerà a bocca aperta. L’umidità del posto raggiungerà anche l’ossicino più nascosto all’interno del vostro corpo e la poca luce vi darà una sensazione stranissima, come essere passati ad un’altra dimensione dove le leggi della fisica si sono ribaltate e dove la forza di gravità non può niente contro la crescita smisurata di questi immensi Cedri rossi e pini Douglas che facilmente superano i 70m di altezza (20 più della torre di pisa!). Il diametro di questi colossi arriva anche a 5 o 6 metri ed è praticamente impossibile vederne la cima. All’interno di alcuni alberi cavi è possibile farsi immortalare in una bella foto di gruppo ma fate attenzione all’attrezzatura che usate: se usate il flash vi perderete i magnifici colori verde e rosso che vi circondano e se invece non lo utilizzerete le foto saranno mosse a causa della scarsa luce….quindi se avete un bel cavalletto per la macchina fotografica (noi siamo stati cosi folli da portarcelo dall’Italia!) è venuto proprio il momento di usarlo. Come stavamo dicendo, tutto l’ambiente che vi circonda è dipinto di un verde accesissimo dovuto ai miliardi di muschi che a causa dell’umidità ricoprono tutto quello che rimane li per più di un giorno! L’altro colore dominante è il rosso delle cortecce degli alberi canadesi che contrasta fornendo un gran senso di colore e rendendo l’atmosfera ancora più fiabesca. In tutta la foresta sono allestite delle passerelle per poter ammirare la flora e la fauna del posto con tanto di cartellini che parlano della storia del parco e delle disavventure (incendi e bufere) a cui è sopravvissuto e di cui vi sono ancora visibili le tracce. Basti solo pensare che l’albero più vecchio e grosso si è fatto tutto il medioevo ed era già presente quando l’America non era ancora stata scoperta con i suoi 800 anni e 76m di altezza.

Condividiamo la scelta dell’amministrazione del parco di non fare manutenzione all’interno dello stesso, se non per problemi alle passerelle o alla sicurezza, lasciando fare alla natura il suo normale decorso. In questo modo si vedono alberi caduti 30 anni fa rimasti per terra e perfettamente integrati all’interno del paesaggio circostante. Questi alberi cadono, marciscono lentamente, si ricoprono di muschio, danno rifugio ai numerosi animali presenti e piano piano si sgretolano tornando a far parte della terra rendendosi nuovamente disponibili per la crescita sotto altra forma di vita! Scusate la vena poetica ma il ricordo di questo parco ravviva nella mente una fantastica sensazione di benessere. Difficile descrivere altri particolari di questo ambiente perché ogni parola usata rischia di far sminuire quello che nella realtà è un altro capolavoro della natura.
Unica pecca, se possiamo definirla così, è che il parco è diviso in due dalla strada che è molto trafficata e che è difficile da attraversare visto che non ci sono strisce, ponti o sottopassi e visto che le macchine arrivano a velocità mostruose.
E’ vivamente consigliato quindi fare questa tappa che vi porterà via solo un oretta di sosta all’interno del vostro tour ma che vi lascerà con una sensazione di benessere e rilassatezza psicologica che niente altro vi può dare!

Grazie a Nicola e a sua moglie ( qui sopra in foto ) per questo articolo!